Nigeria al voto

Nigeria al voto


Infine è arrivato il giorno del voto in Nigeria. Nessuno si aspetti standard a livello europeo dato che non si sa nemmeno quanti sono gli aventi diritto e non si sa nemmeno se, in alcuni stati del nord, verranno allestiti seggi e preparate urne. In queste condizioni è ovvio che la vittoria di uno dei due candidati (se verrà riconosciuta dai rivali) sarà semplicemente un accordo politico raggiunto sulla base di un aleatorio risultato elettorale.

Ma se andasse così sarà comunque un gran successo. La Nigeria è più che mai spaccata tra nord e sud e il rappresentante del nord, l’ex dittatore Muhammadu Buhari, e quello del sud, il presidente uscente Goodluck Jonathan, sanno entrambi che una vittoria definitiva, chiara, incontestabile non esiste, non è raggiungibile.
In queste condizioni rischi di disordini, scontri, violenze, brogli sono più che mai possibili.

E poi c’è Boko Haram che in questi mesi ha fatto la sua campagna elettorale. A poche ore dall’apertura delle urne l’esercito nigeriano ha dichiarato di avere conquistato una importante cittadina e di avere minato, sul piano militare e territoriale, lo stato islamico dichiarato dal sanguinbario leader di questa setta, Abubakar Shekau.

Non resta che attendere e vedere se questo gigante dai piedi di argilla che è la Nigeria saprà uscire da questa prova.

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