Quale Europa attaccano i terroristi?

Quale Europa attaccano i terroristi?

fafafafIn tempi di terrorismo ai nostri politici, commentatori, analisti viene facile affermare che in realtà il jihadismo internazionale attacca i valori europei, il nostro modo di vivere, le nostre libertà, la nostra tolleranza.

Sarà. In effetti l’Europa, la “Vecchia Europa”, storicamente è la patria del welfare, dell’istruzione obbligatoria, della sanità garantita, dell’abolizione totale e incondizionata della pena di morte, delle libertà civili, dei diritti umani.

Storicamente, però. Perché oggi l’Europa è anche la patria di un egoismo economico, politico, sociale che fa a cazzotti con la storia gloriosa di un continente e con l’idea di Unione.

Quasi certamente in Siria, in Iraq, in Afghanistan i reclutatori al terrorismo di giovani disperati e senza futuro avranno usato le immagini delle migliaia di persone che in questi giorni assediano le frontiere europee e sono ricacciati indietro senza pietà. Sono ricacciati nel fango, nel freddo, nella violenza che spesso bande di trafficanti senza scrupoli creano per sfruttare la situazione. Le avranno usate per spiegare cos’è veramente l’Europa.

Quasi certamente in Africa chi ha bisogno di giovani senza speranze e carichi di rabbia contro l’Occidente, avrà mostrato le immagini dei naufragi nel Mediterraneo (che col bel tempo adesso riprenderanno) e avrà spiegato che gli europei lasciano cinicamente morire annegati migliaia di giovani pur di non accoglierli nel continente dei diritti e delle libertà.

E poi, i reclutatori al terrorismo come avranno spiegato l’accordo tra l’Europa della tolleranza e della gloriosa storia con la Turchia? I politici europei non vogliono la Turchia in Europa perché viola i diritti umani ma vogliono ricacciarci i migranti.

Per analogia nel Mediterraneo dovremmo fare un accordo con la Libia (quale? Tobruk?, Tripoli? O l’Isis?) per ricacciarci i migranti africani che non hanno diritto all’asilo politico, cioè la maggioranza.

Bisognerebbe dire a quei politici che si sciacquano la bocca con l’attacco dei terroristi all’Europa della civiltà, che non si vive di rendita. E che in realtà i terroristi attaccano anche un Europa meschina, ripiegata su se stessa, timorosa, incapace di dare un senso oggi a quei diritti sui quali è nata e sui quali avrebbe dovuto continuare a crescere.

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