Ragionamenti da bianco

Una sciocchezza. Un piccolo avvenimento che è solo una curiosità, un aneddoto, niente di che. Ma, a voler ben guardare, qualche riflessione la suggerisce.

Accadde in Mali, qualche tempo fa. Con alcuni colleghi stavo girando un documentario e avevo piazzato il cameraman su un sentiero che scendeva da una piccola collinetta. Dalla sommità ad un certo punto spuntarono due uomini anziani, uno sottobraccio all’altro. Uno dei due brandiva un bastone di legno grezzo. Lo agitava sul davanti come per cercare ostacoli sul suo cammino. Era chiaramente cieco e l’altro lo accompagnava. Pensai che era una immagine umana. Un uomo poteva perdere tempo ad accompagnarne un altro…un uomo aiutava un suo simile. Un piccolo gesto che raccontava molto dell’Africa. Da noi ad accompagnare i ciechi sono i cani, addestrati, certo. Sicuri, va bene. Ma non parlano, non socializzano. L’Africa invece…

I due, uno sottobraccio dell’altro, avevano imboccato la discesa. Erano anziani e molto lenti e, facendo attenzione a dove mettevano i piedi, proseguivano sul sentiero in direzione del cameraman. Questi era intento a fare le sue riprese: occhio dentro la telecamera, dimentico del mondo intorno, sicuro che nel caso di qualche ostacolo o qualche problema il suo collega (il sottoscritto) lo avrebbe avvisato.

I due procedevano, lentamente. Sempre più vicini al cameraman. Pensai che arrivato al momento giusto l’uomo che accompagnava il cieco lo avrebbe fatto deviare aggirando il cameraman. Potevo permettermi di non interrompere le riprese. I cameraman sono irascibili…. Ormai erano pericolosamente vicini. I due proseguivano, in rotta di collisione…. Il cameraman assorto, con l’occhio piantato dentro la macchina e questa in equilibrio, in bolla sul treppiede, sul sentiero.

Attendevo il momento in cui l’accompagnatore avrebbe fatto deviare il cieco. Invece avvenne una disastrosa collisione. Il cameraman levò l’occhio fiammeggiante dalla camera che precipitava dal treppiede (per un cameraman la camera è come un figlio), lo rivolse minaccioso verso di me e io ci lessi improperi, insulti, maledizioni. I due anziani si arrestarono. Si tennero in piedi vicendevolmente. Compresi… Incredibile. Erano ciechi tutti e due! In Africa i ciechi si accompagnano, viaggiano in coppia, non hanno accompagnatori.

Ancora una volta il bianco indigeno europeo aveva ragionato con la sua logica. Ce l’Afrique…

1 comment for “Ragionamenti da bianco

  1. 12 ottobre 2012 at 16:08

    Per noi occidentali aiutare vuol dire pagare, e senza donare un po’ di amore.

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