Reportage

Lavoro da venti anni a Radio Popolare, una emittente radiofonica prestigiosa per quanto riguarda l’informazione. Tutti i miei viaggi sono stati diffusi, prima di tutto, sulle onde della mia radio. Poi sono diventati testi scritti per alcuni giornali, o servizi televisivi o, ancora, libri.  Sempre sono poi finiti, con le foto, sulle pagine della rivista “Africa”. In questa sezione trovate i reportage radiofonici di alcuni dei miei viaggi. Ognuno di questi file è corredato da poche righe di presentazione per collocarlo nel tempo e nel contesto politico nei quali sono stati prodotti.


SUD SUDAN
Quella in Sud Sudan è l’ultima delle guerre africane. Una guerra che è scoppiata nel più giovane dei paesi del continente. Il Sud Sudan infatti è arrivato all’indipendenza solo l’undici di luglio del 2011 e dal dicembre dello scorso anno è devastato da una guerra civile che ha già prodotto migliaia di morti e centinaia di migliaia di profughi.

Ma da dove viene questo conflitto? Quali le sue origini? Quali gli interessi che si contrappongono? La risposta più semplice, cioè il contrasto etnico-tribale, che viene utilizzato quasi sempre per i conflitti africani, è anche la più sbagliata.

Da questo reportage-analitico in Sud Sudan si comprende che la realtà è sempre più complessa e che i piani con i quali comprendere la guerra civile che sta devastando il paese sono diversi. Certamente c’è il fatto che i due principali nemici, il presidente Salva Kiir e il suo rivale ed ex vice, Riek Machar, sono un Dinka e un Nuer, cioè le due principali tribù del paese, certamente si tratta di una lotta per il potere. Ma in questa guerra c’è anche in gioco il petrolio di cui il Sud Sudan e ricco, e l’ambita e preziosa acqua del Nilo che è l’anima profonda di questo paese.

REPUBBLICA DEMOCRATICA DEL CONGO
Questo reportage realizzato all’inizio del 2012 è la storia di un incontro con una collega, Solange Lisuku Nsimiri che lavora nel Kivu, remota regione congolese tra le più turbolente e pericolose d’Africa. Solange, in più, è una donna. Ci sono tutti gli elementi per farne un personaggio degno di essere raccontato. Solange la direttrice e l’editore di “Le Souveran”, il Sovrano, unico giornale che esce a Bukavu, capitale del Sud Kivu.

Fare la giornalista a queste latitudini significa disturbare gli interessi di quanti hanno puntato gli occhi sulle immense ricchezze che cela il territorio: oro, coltan, cassiterite, tantalio. Minerali che fanno gola a trafficanti, politici, multinazionali, potenze regionali e non solo. Eppure Solange Lisuku Nsimiri , che ha cinque figli e un marito, è sempre calma, il suo viso sereno è attraversato da un sorriso da ragazzina. In questa intervista, assieme alle sue parole, si “ascolta” anche il Congo e l’incantevole bellezza del Kivu.

MOZAMBICO
Nell’era della crescita economica dell’Africa, il Mozambico, uno dei paesi-miracolo di questo continente, è il punto di arrivo di capitali stranieri che sono alla ricerca di favorevoli investimenti. In questo viaggio nel Mozambico rurale, che vive ancora con i tempi lenti dei decenni passati, si scopre quanto la crescita possa essere un inganno. Il reportage racconta di una corsa all’oro come quelle del secolo scorso. Una corsa alimentata da una miniera a cielo aperto e da una città nata sui sogni dell’arricchimento facile. Tutto questo all’alba del terzo millennio in un paese che, sulla carta, promette sviluppo e ricchezza.

ANGOLA
Angola, primavera dell’anno duemila. Il paese è nel pieno di una guerra civile che dura da venticinque anni, cioè dall’indipendenza conseguita nel 1975. Arrivai nel paese con l’intento di visitare i luoghi del conflitto. Oltre alla capitale Luanda, dove si vedevano solo gli effetti del conflitto, anche le regioni dell’interno in mano ai guerriglieri dell’Unita che controllavano le ricchissime regioni diamantifere. Quella visita nel paese è anche diventato un lungo capitolo in uno dei miei libri (In Africa, Sperling & Kupfer, 2003). 

ZAIRE-CONGO
Kinshasa, primavera del 1997. Il vecchio dittatore Mobutu Sese Seko stava per essere rovesciato da un capo guerrigliero, Laurent Kabila, che era appostato con i suoi guerriglieri alle porte della città. Quegli eventi si conquistavano le prime pagine dei giornali di tutto il mondo perchè il Congo (a quei tempi si chiamava Zaire) è uno dei paesi più ricchi del mondo di materie prime. In questo racconto-reportage ci sono gli eventi di quei giorni raccontati a caldo.

RUANDA
Questo servizio sul genocidio in Ruanda andò in onda a Radio Popolare in occasione del decimo anniversario, quindi nel 2004. E’ un racconto che rievoca i fatti di dieci anni prima quando, con il collega Davide Demichelis, entrai in Ruanda al seguito del Fronte Patriottico Ruandese, guidato da Paul Kagame. Fu una delle esperienze più traumatiche della mia carriera. 

NIGERIA
La Nigeria è un mondo a parte. E’ il paese più popoloso dell’Africa, uno dei più ricchi e uno dei più contradditori. Spaccato a metà tra il nord, povero, quasi desertico e abitato da popolazioni di religione islamica, e il sud, ricco di petrolio e abitato da cristiani. Questo reportage è il racconto di un viaggio che lo ha attraversato da Sud, cioè dalla capitale economica Lagos, all’estremo nord, nello stato di Sokoto, sede del Sultanato al quale fanno riferimento le popolazioni musulmane.

ETIOPIA
L’Etiopia è un paese orgoglioso della propria storia. Il vasto altopiano di questo paese è l’unico territorio in tutta l’Africa abitato da popolazioni di religione cristiana. Nel Corno d’Africa, crocevia di crisi, guerre, conflitti e calamità naturali, è senza dubbio la potenza regionale. Eppure è un paese fragile, abitato da decine di diverse etnie. Questo reportage è un viaggio tra storia e attualità.

ERITREA
Dal 1998 al 2000 Etiopia ed Eritrea si fecero una guerra che costò almeno cento mila morti. Il conflitto scoppiò solo cinque anni dopo che i due paesi si erano volontariamente separati con un referendum che si tenne in modo esemplare. Ufficialmente la guerra scoppiava per questioni territoriali,  il possosse di alcune pietraie inutili sul confine comune. In realtà dietro quel conflitto c’era molto di più e soprattutto quel conflitto segnava uno dei più cocenti conflitti africani. Questo reportage è il racconto di un viaggio sui fronti di quella guerra.

SUDAN
Sudan 1999. E’ in pieno svolgimento la guerra civile tra il Nord e il Sud. Questo reportage è il racconto di un viaggio nel Southern Blue Nile, una delle regione cruciali del conflitto, dal quale emergono tutte le ragioni di una guerra civile che è stata la più lunga di tutto il continente africano e che è sfociata nella secessione, attraverso un referendum, del Sud dal Nord. Ma il conflitto non è mai terminato e le ragioni di oggi sono quelle di allora.

4 comments for “Reportage

  1. rosi lesto
    21 settembre 2012 at 13:53

    cosa dire? La sorpresa è grande, perchè è l’Africa che arriva, a chi ascolta il resoconto audio. Sto ascoltando con attenzione Zaire Congo. Una memoria forte, intensa, utile, interessante. E i canti e le musiche coinvolgono maggiormente. Devo ancora immergermi nelle foto, e, da quanto leggo, il fatto che siano “parlanti” stuzzica l’attenzione. Complimenti. Blog utilissimo, attrae ed è ben fatto.

  2. Stefano
    5 febbraio 2013 at 14:21

    Ho passato solo un mese della mia vita in Etiopia come volontario, ma quei giorni sono bastati a farmi cambiare. Due anni dopo non c’è giorno che non mi svegli ripensando a quell’esperienza…
    Il brano ETIOPIA è un riassunto di quanto “studiato” prima della partenza, ed è servito a farmi riprovare i brividi…
    Complimenti!

    • Elena Gennaro
      25 aprile 2013 at 15:30

      Della Somalia nessun reportage? Dell’Eritrea prima del 1989?

  3. martina
    9 giugno 2014 at 08:34

    Sono stata in Sud Sudan , come volontaria, per solo cinque volte, per solo perché vorrei ancora andarci quando mi sarà ancora data la possibilità. La conoscenza e la visione che si ha dell’Africa non è sicuramente quella che vogliono farci vedere i notiziari quando ci presentano gli sbarchi dei clandestini.L’Africa, quella della gente che vive nella guerra, nella povertà, e nonostante tutto cerca e fa di tutto per risollevarsi è un’altra. Ma noi da qua vediamo e/o vogliamo vedere solo quello che più ci fa comodo.

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