Reportage dal Mozambico. Della serie: l’inganno della cescita

Immagine 126 copiaSi è conclusa in Mozambico la missione di Magdalena Sepulveda, relatrice speciale dell’Onu per la povertà estrema e i diritti umani. La visita in Mozambico, uno dei paesi più promettenti dell’intera Africa sul piano economico, si era resa necessaria perché le recenti scoperte di immense ricchezze minerarie hanno creato una situazione di forte tensione. In particolare è accaduto a Moatize, nella provincia di Tete, dove ha sede il più importante giacimento di carbone concesso per lo sfruttamento alla multinazionale brasiliana Vale.

La relatrice Onu ha acquisito testimonianze, ha ascoltato le comunità che hanno subito le conseguenze dell’avvio di attività estrattive, ha incontrato rappresentanti dei contadini che hanno dovuto abbandonare i loro villaggi a causa degli accordi sottoscritti dal governo con Vale, colosso brasiliano del carbone accusato non solo in Mozambico di violare i diritti umani. Uno dei temi ricorrenti durante i colloqui sono state le cosiddette politiche di re-insediamento, in sostanza la cancellazione di interi villaggi per far posto alle miniere a cielo aperto.

La relatrice Onu ha sottolineato alla fine della missione che “l’industria mineraria dovrebbe avere un ruolo attivo per lo sviluppo delle popolazioni locali”. Un ruolo essenziale soprattutto alla luce delle difficoltà di un paese che, 20 anni dopo la fine di una lunga guerra civile, continua a occupare il terz’ultimo posto nella classifica mondiale dell’Onu sullo “sviluppo umano”.

Alle parole della relatrice Onu aggiungiamo noi che il Mozambico è considerato dal punto di vista economico un paese di grandi prospettive, con una crescita formidabile e importanti possibilità di investimento per possessori di capitale straniero.

In realtà il Mozambico è il classico paese-simbolo dell’inganno della crescita. Le notizie di grandi ritrovamenti di ricchezze minerarie adesso fanno anche temere la perdita della stabilità. Ogni sito minerario – carbone, gas naturale, petrolio, oro – è potenzialmente l’epicentro di un terremoto che potrebbe far precipitare questo fantastico paese con una bellissima popolazione nel buco nero della conflittualità e della violazione dei diritti umani.

Nella sezione Reportage di questo blog c’è il racconto in audio del mio ultimo viaggio in uno di questi epicentri, una miniera d’oro a cielo aperto nella regione di Zambesia. Nella sezione Foto Parlanti alcuni scatti.

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