Senegal pronto a intervenire militarmente in Gambia. Una bella scommessa…

La Comunità economica degli stati dell’Africa Occidentale ha fatto sapere che il Senegal interverrà militarmente nel caso il presidente uscente del Gambia, Yahya Jammeh, rifiutasse di lasciare il potere alla scadenza del suo mandato, il 19 gennaio prossimo.

Il Senegal da giorni scalpita perché la comunità internazionale, e in particolare i paesi della regione, facciano qualcosa per fare rispettare l’esito delle elezioni del primo dicembre in Gambia. Forze militari sono in allerta e saranno impiegate nel caso in cui i mediatori, guidati dal presidente nigeriano Muhammadu Buhari, non riusciranno a convincere il capo dello stato uscente a lasciare il potere, ha detto un portavoce del presidente senegalese.

Di fatto Jammeh, proprio nei giorni scorsi, il 21 dicembre, ha ribadito la sua volontà di non riconoscere l’esito del voto del primo dicembre, che ha sancito la vittoria del candidato di opposizione Adama Barrow.

“Non sono uno stupido, nessuno può intimidirmi o violare i miei diritti. Solo Allah può privarmi della vittoria”, ha detto Jammeh parlando in diretta televisiva.

Dunque, se non cambia nulla (e probabilmente non cambierà nulla) In Africa Occidentale si prepara un intervento militare. Il Senegal non sopporta da tempo il regime di Jammeh che, per questioni geografiche (Il Gambia è una enclave all’interno del Senegal) influenza pesantemente e economicamente la vita del paese.

Ma soprattutto il Senegal si può permettere un intervento di ingerenza in un altro paese. Lo potrebbe fare anche la Nigeria perché, come il Senegal, è un paese in cui i presidenti cambiano, ci sono le elezioni e c’è il pluripartitismo. Una buona parte dei paesi africani non possono farlo, sono quelli che hanno presidenti al potere da decenni e che hanno cambiato la costituzione o che stanno per forzarla.

E’ questo il motivo per il quale l’Unione Africana non riesce ad esprimersi sui vari Nkurunziza, Kagame, Sassu N’Guesso, etc…e di conseguenza non riesce ad esprimersi nemmeno su Jameh. Che differenza c’è tra lui e gli altri presidenti-dinosauri?

Se veramente il Senegal interverrà sarà curioso vedere come si schiererà l’Unione Africana.

 

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