Senegal: sanità e scuola per tutti, parola di Aminata Traoré

imagesDall’Africa anche buone notizie. O meglio, esempi virtuosi che dimostrano che il pensiero unico in economia può non essere così unico.

L’esempio viene dal Senegal e su questo blog è già stato segnalato quando ancora era solo una promessa. Adesso il primo ministro senegalese, una donna, Aminata Touré, ha fatto il passo successivo, cioè ha trasformato quelle promesse in provvedimenti che dovranno essere attuati. Non sono ancora realtà, ovviamente, e potrebbero rivelarsi solo promesse, ma ci piace pensare che non sarà così. La legge alla quale Aminata Touré si ispira di questi tempi è una vera rivoluzione: protezione sanitaria e istruzione per tutti.

Con un discorso all’Assemblea Generale il primo ministro senegalese, nominata a settembre dal presidente Macky Sall, ha infatti annunciato una serie di provvedimenti sociali per la correzione delle disuguaglianze economiche, per il rilancio dell’economia e per il consolidamento dello stato di diritto attraverso la promozione del buon governo e dello sviluppo locale.

Concretamente Aminata Touré ha annunciato la costruzione di almeno undici centri sanitari e quaranta ambulatori nelle aree più remote. Ha dato il via ad un progetto per facilitare l’accesso agli alloggi sociali per i più poveri e la costruzione di migliaia di abitazioni.

Ricordando che quasi il venti per cento della popolazione non ha ancora accesso all’acqua ha annunciato la realizzazione di 300 pozzi. Sul fronte dell’istruzione ha annunciato la costruzione di 200 nuove scuole elementari, 110 scuole medie, 15 licei, l’apertura di una seconda università a Dakar e l’avvio di un progetto per una università virtuale. La Touré ha poi avviato il progetto uno studente/un computer.

Insomma, è inutile qualunque commento. Solo mi piacerebbe che paesi molto più ricchi, con crescite spettacolari, definiti miracoli economici (faccio alcuni nomi: Angola, Etiopia, Congo…) prendano analoghe misure. La crescita senza distribuzione della ricchezza è qualcosa di insano

Il Senegal è povero, non ha risorse eppure sembra scegliere un sistema di welfare. Allora si può. Dovremmo dirlo anche ai leader di sinistra dei paesi europei, schiacciati dalla crisi che riescono solo a tagliare nei settori più poveri della popolazione.

Certo, quello del Senegal potrebbe essere una delle tante butade africane che si risolvono in un nulla di fatto: il presidente Macky Sall può licenziare il premier quando vuole, Aminata Tourè potrebbe rimangiarsi tutto, potrebbero insorgere emergenze economiche e sociali che faranno passare in secondo piano i progetti annunciati all’Assemblea…

Ma intanto, in un mondo dove si guadagnano consensi e crediti nelle banche e presso le grandi potenze solo annunciando tagli e risparmi, chi fa qualcosa di diverso va senza dubbio segnalato. E mi piace anche pensare che si tratti di una donna….

2 comments for “Senegal: sanità e scuola per tutti, parola di Aminata Traoré

  1. isabella
    31 ottobre 2013 at 05:57

    Insomma, e’ inutle qualsiasi commento!

  2. 29 gennaio 2014 at 13:02

    Sarà solo un sogno? Almeno ha avuto il coraggio di proporlo. Faccio il tifo per lei, che si realizzi !

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