Somalia: la fine dell’oscurantismo. Forse…

In Somalia è tempo di grandi cambiamenti. C’è un nuovo presidente, c’è un nuovo parlamento e una nuova costituzione e soprattutto dopo venti anni, almeno sulla carta, c’è un potere centrale riconosciuto sul piano internazionale e un territorio libero da quelle milizie islamiche – gli shebab – che hanno dettato legge imponendo la legge coranica. Ovviamente la transizione dall’oscurantismo degli shebab ad una società libera nella quale le varie componenti potranno esercitare le loro pressioni con forme democratiche, non è automatico.

Per sconfiggere gli shebab c’è voluto una specie di guerra generalizzata a livello regionale e un massiccio dispiegamento di forze: le truppe del Kenya, dell’Etiopia, della missione Onu (circa 17 mila caschi blu africani), i soldati del governo di transizione e l’appoggio logistico di Europa e dei droni americani.

Un spiegamento di forze che indica che la comunità internazionale, dopo anni di divisioni, alla fine ha trovato una unità di intenti. Il percorso non è affatto scontato, anzi. Colpi di scena, mutamenti di posizioni, scontri di interesse e difficoltà varie rendono la strada irta di difficoltà e incognite. Gli shebab non demorderanno tanto facilmente e obbligheranno i somali a sopportare una dose alta di attacchi terroristici. Ma i civili somali, quelli che non hanno avuto la possibilità, anche economica, di fuggire, ora possono concretamente avere una speranza.

Nella sezione “Foto Parlanti” di questo blog ho pubblicato sei foto che ricordano questi venti anni di guerra. Per non dimenticare….

2 comments for “Somalia: la fine dell’oscurantismo. Forse…

  1. Lino Pasquale Marano
    4 novembre 2012 at 08:08

    Spero tanto anch’io sui nuovi cambiamenti, ma da profondo conoscitore della Somalia penso che sia difficile accetare regole per I Somali che sono Nomadi. Lo spirito del Nomade e’ la liberta’ da tutto e da tutti.

    • baccega francesco
      1 aprile 2014 at 20:02

      Sono pienamente d’accordo con Pasqualino Marano i Somali sono principalmente nomadi uomini liberi e sara difficile dopo tanti anni di guerra accettare le normali regole spero che cio’ avvenga presto perche’ vorrei potere rivedere la mia Somalia dove ho vissuto gli anni migliori della mia vita Baccega Francesco

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