Stop al commercio dei diamanti dal Centrafrica. La Francia parla di genocidio

imagesIn attesa che il Consiglio di Sicurezza decida se dare alla Francia il via libera per un intervento in Repubblica Centrafricana una decisione è già arrivata: i responsabili del sistema di certificazione internazionale dei diamanti, il cosiddetto Kimberly Process, hanno confermato le sanzioni che vietano il commercio dei diamanti provenienti da questo paese, entrate in vigore dal 23 maggio, due mesi dopo il colpo di stato militare a Bangui.

Si tratta di una decisione importante, con conseguenze politiche ed economiche di rilievo: Le esportazioni di diamanti sono vitali per l’ex colonia francese, alle prese anche con una grave crisi economica: il settore impiega un quarto della popolazione nazionale. “Lo Stato non riesce a pagare due mesi di stipendio ai pubblici dipendenti se nelle casse non affluiscono le entrate derivanti dalla vendita di diamanti” ha avvertito un funzionario del settore, ipotizzando ripercussioni sociali gravi.

La decisione comunque è facilmente eludibile dato che in Centrafrica vige una situazione di totale confusione e incertezza anche – e forse soprattutto – per il fatto che è difficile individuare una autorità capace di fare rispettare leggi e orientamenti. Ovviamente le autorità di Bangui, cioè quelle che fanno capo al presidente Gjotodia, affermano di avere il pieno controllo delle zone di estrazione. Tutti sanno però che non potrebbero fare altrimenti.

La decisione del Kimberly Process però ha un valore soprattutto politico: arriva a poche ore dalla decisione attesa del Consiglio di Sicurezza che è stato investito delle richieste francesi di decidere o meno un intervento in Centrafrica. Intervento che la Francia, in ogni caso, finirà per mettere in campo, probabilmente, anche senza la luce verde internazionale.

La risoluzione del Kimberly Process e la situazione nel paese centrafricano rivelano tutti i limiti del tentativo di certificare la tracciabilità dei diamanti. E’ credibile, infatti, che il divieto di commercializzazione dei diamanti del Centrafrica blocchi il commercio? Certamente no. Ciò che avverrà è che questi diamanti entreranno nel circuito del contrabbando e finiranno per essere commercializzati al pari di altri.

La decisione vera è quella che arriverà tra qualche ora, cioè se il Consiglio di Sicurezza autorizzerà la Francia ad intervenire e come: una missione internazionale? Sotto l’egida dell’Onu? Dell’Unione Africana?

In tal caso si dovrà prendere atto che l’Onu in pochi anni ha convinto l’Onu e l’Unione Africana a intraprendere almeno quattro interventi in Africa: Costa D’Avorio, Mali, Libia e adesso Centrafrica.

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