Sudafrica al voto

imagesOggi si vota in Sudafrica. Si tratta di elezioni parlamentari, cioè si deve rinnovare l’Assemblea Generale del paese. Il risultato è già scontato: vincerà l’African National Congress, il partito di Nelson Mandela e del presidente uscente Yacob Zuma. Secondo i sondaggi otterrà il sessanta per cento circa dei consensi.

Impossibile non chiedersi come è possibile che una classe dirigente totalmente screditata, come quella dell’ANC, possa comunque ottenere una maggioranza assoluta che le consentirà di continuare a governare, sebbene in questi venti anni dalla fine dell’apartheid, non abbia praticamente ottenuto nessun risultato apprezzabile.

Il Sudafrica ha un tasso di disoccupazione abnorme, ha una incidenza di infezioni da virus HIV che la più alta di tutta l’Africa, le sue città sono certamente le più insicure e pericolose di tutto in continente, la violenza e le aggressioni sono in continuo aumento, la popolazione delle township non è diminuita e, infine, le condizioni di lavoro nel settore cruciale delle miniere sono terribili come ai tempi dell’apartheid, i salari vergognosi e la repressione bestiale.

Basta ricordare il drammatico episodio di Marikana, le miniere di platino della multinazionale LonMin, dobe la polizia uccise 34 scioperanti sparando loro alle spalle.
Ovviamente Aids, disoccupazione, repressione, violenza colpiscono la popolazione nera perché quella bianca invece (e questa volta non per colpa sua, non grazie ad un regime razzista, ma a una corrotta oligarchia arricchita di neri) ha livelli di benessere, diciamo così, svedesi.

E allora come mai anche questa volta l’ANC vincerà? E’ una domanda che mi faccio e per la quale non ho risposta. Del resto accade anche da noi e credo che una delle cause è che non ci sono alternative vere.

Di fatto in Sudafrica la costituzione prescrive che è il parlamento che nomina il presidente. Quindi il partito di maggioraqnza assoluta, l’ANC appunto, vedrà automaticamente diventare presidente il leader del partito, cioè Yacob Zuma, impresentabile personaggio che si è fatto costruire una sontuosa residenza personale con soldi pubblici e investito da scandali di ogni tipo.

Per la verità un modo per comprendere quanto perda consensi l’intera classe politica sudafricana c’è. Nelle elezioni del 2004 votò l’85 per cento degli aventi diritto, nel 2009 solo il 56 per cento.

2 comments for “Sudafrica al voto

  1. Awet
    8 maggio 2014 at 06:38

    Questo e il problema di Mandela e i sui amici si sono venduti prima loro e hanno venduto intera popolazione.Per me Mandela e morto quando uscito con quel trattativa dicendo ora è il momento di perdono.

  2. Ilaria
    8 maggio 2014 at 21:10

    Ciao Raffaele, sono una dei ragazzi del progetto Kamlalaf di Piacenza.. Ho una domanda per te!
    Un gruppetto di noi andrà in Uganda quest’estate, e chi ci accompagnerà ci ha comunicato che dovremo anticipare un pò la data di partenza, per tornare prima della metà di Agosto. Motivo (da quel poco che so): elezioni in Uganda nella seconda metà di Agosto, e pare che ci sia rischio di “disordini”, se non addirittura una sorta di “guerra civile”.. Insomma, volevo chiederti se hai qualche informazione sulla situazione (politica e non solo) dell’Uganda in questo momento, e come mai queste nuove elezioni dovrebbero portare a violenza o addirittura ad una guerra civile..
    E intanto grazie per questo blog! E’ una delle pochissime finestre sull’Africa, visto il “silenzio” dei nostri telegiornali…

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