attacco terroristico in Tunisia

Sull’attacco terroristico in Tunisia

tunisia_attaccoPoteva restare indenne la piccola Tunisia, schiacciata in un Maghreb occupato dai militari o sprofondato nel caos di un integralismo islamico armato totalmente estraneo alla maggioranza della popolazione. L’attacco al museo del Bardo dimostra che nella contingenza politica e militare attuale non c’è spazio per esperienze diverse.

Il Maghreb, la costa orientale africana, il Mali, la Nigeria, dimostrano che forze occulte ma potenti puntano a disegnare un assetto geo politico ed economico dell’Africa futura, da nord a sud, da est a ovest, diverso da quello alle quali aspirano le popolazioni.

Sì, perché le aspirazioni delle popolazioni e dei giovani sono lontane anni luce dall’oscurantismo ignorante dell’integralismo. La dimostrazione è che nonostante la crisi, nonostante l’accoglienza che riserviamo loro, in migliaia continuino, in tutta l’Africa, a sognare l’Europa e ciò che questo piccolo continente rappresenta (e forse è un po’ meno). Ecco perché la piccola Tunisia deve essere attaccata, deve essere risucchiata in un Maghreb così lontano dai sogni.

Noi, Europa, dovremmo comprendere e preoccuparci di ciò che in queste ore accade in Tunisia, non tanto perché lo Stato Islamico (o chi per lui) si manifesta così vicino alle nostre coste, ma perché il sogno che si infrange sulle coste sud del Mediterraneo si infrange anche sulle coste a nord e, in termini di democrazia e libertà, finirà per penetrare Quell’Europa che, nell’immaginario dei popoli dell’Africa tutta, è sinonimo di libertà.

2 comments for “Sull’attacco terroristico in Tunisia

  1. Alvaro Zonda
    20 marzo 2015 at 11:28

    Eh sì caro Raffaele , concordo pienamente !

  2. Alvaro Zonda
    20 marzo 2015 at 11:28

    Eh sì caro Raffaele , concordo pienamente !

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