Terrorismo: in guerra contro le donne

In Nigeria sono ripresi gli attentati con bambine usate come kamikaze. E’ accaduto di recenti a Maiduguri e a Madagali. In entrambi i casi le esplosioni si sono verificate in mercati molto affollati. Le vittimne sono decine, in gran parte donne. Perchè in Africa nei mercati ci vanno le donne: vendono dalle bancarelle e comprano per nutrire le famiglie.

Insomma il terrorismo di Boko Haram non è contro gli infedeli, i cristiani o i musulmani che abitano il nord, è soprattutto contro le donne. E’ un feminicidio elevato alla potenza, una guerra contro una metà del mondo.

La bimbetta che si è fatta esplodere a Maiduguri è come se avesse ucciso sua madre. La ragazza che si è fatta saltare in aria nel mercato di Madagali è come se avesse ucciso sua sorella. Donne contro donne ma in questo caso non ci sono né vittime e né carnefici, solo vittime.

I carnefici teorizzano, pontificano, lanciano maledizioni, imbracciano un kalashnikov, parlano di fede e di religione. E si tengono lontani dai mercati… ma fanno la guerra… contro le donne.

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