Tippu Tip, il ras degli schiavi e dei chiodi di garofano

downloadTippu Tip è un personaggio che ha lasciato il segno nella storia dell’Africa, per vari motivi: è stato uno dei protagonisti dello schiavismo, è stato l’unico africano riconosciuto (dalla storia dei vincenti) esploratore del continente, assieme a nomi come quelli di Stanley o di Livingstone, è stato uno dei più ricchi mercanti africani che per un certo periodo ebbe praticamente il monopolio dei chiodi di garofano.

Tippu Tip, naturalmente era un soprannome. Un soprannome onomatopeico perché riproduce, semplificandolo, il rumore delle scariche dei fucili con cui si era conquistato un vero e proprio impero commerciale in Africa.

In realtà si chiamava Hamed bin Mohammed bin Juma bin Rajab bin Mohammed bin Said el Murgebi ed era un mercante tanzaniano, di lingua swahili, nato a Zanzibar nel 1837 e morto nel 1905.

Per quanto riguarda lo schiavismo fu uno dei maggiori mercanti. Si diceva che fosse in grado di procurare qualunque quantità di schiavi, di consegnarli in qualunque luogo del continente e di procurarli garantiti per età e salute. Aveva accordi con tutti i capi tribù dell’Africa orientale.

Era senz’altro un esploratore, né più e né meno di quanto lo furono i più famosi come Livingstone e Stanley. Tippu Tip fu il primo ad arrivare in alcune regioni del vastissimo Congo e a indicare rotte e itinerari. Anzi mise a disposizione le sue scoperte anche a personaggi come Stanley, appunto, e addirittura a Livingstone che aveva fatto della sua vita una crociata contro lo schiavismo.

Nel bene e nel male, comunque, Tippu Tip fu un personaggio storico per molti versi imbarazzante. Da un punto di vista dell’immagine gli africani lo vorrebbero occultare. Fu la prova che la piaga dello schiavismo nacque e fiorì con il determinante contributo degli africani. Lo avrebbero voluto occultare anche gli europei: era fastidioso, durante gli anni dell’epopea gloriosa delle esplorazioni in Africa, accettare che anche un africano, per giunta schiavista, andava annoverato tra quelle figure eroiche che avevano aperto nuovi mercati ai commerci e alla civiltà.

Di fatto, in una visione non solo romantica delle figure degli esploratori, questi sono personaggi spinti (spesso anche con grossi finanziamenti) dal bisogno di nuovi mercati, di materie prime e di espansione commerciale.

Anche Tippu Tip rispondeva a queste spinte. Nel suo caso provenivano da altri soggetti: mercanti africani, orientali o arabi.

Di lui non ci sono foto, ma una ancora più preziosa descrizione di Henry Morton Stanley: “Era alto, dalla pelle nera, dall’aspetto negroide, dritto di portamento e rapido nelle sue mosse, rivelava energia e forza. Aveva il volto distinto, socchiudeva gli occhi nervosamente e posedeva denti perfetti. Aveva l’aria di un arabo di buona razza. Giunsi alla conclusione che fosse un uomo rimarchevole, il più importante che io incontrai tra gli arabi. Era pulito: i suoi indumenti erano candidi, il suo fez nuovo, la sua vita appariva circondata da una ricca cintura che reggeva la sua daga splendida, di una cesellatura d’argento.

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