Tre guerre invisibili

1305914269-humanitarian-operation-in-north-darfur_697092Tre guerre dimenticate, veramente dimenticate, che saranno ancor più dimenticate dopo la denuncia di Medici Senza Frontiere che riporto, con ampi stralci da un comunicato dal titolo: “Sudan: il governo nega l’accesso, sezione di MSF costretta a chiudere le attività”.

Innanzi tutto una precisazione, non stiamo parlando del Sud Sudan, ma del Sudan e le tre guerre dimenticate sono quella del Darfur, quella del Kordofan meridionale, cioè le Montagne Nuba, e quella del Blue Nile. Tre grandi regioni del Sudan meridionale che, dopo la secessione del Sud, sono rimaste geograficamente nel nord, quindi sotto la giurisdizione del nemico di sempre, il governo di Khartoum.

A Medici Senza Fronteiere è stato impedito l’accesso a queste aree. Ecco la loro denuncia: “…La sezione MSF di Bruxelles si stava concentrando su tre aree del Sudan colpite dal conflitto, dove si trovano centinaia di migliaia di persone sfollate che hanno bisogno di assistenza. Ma il totale divieto di accedere allo stato del Blue Nile, la chiusura forzata delle attività nello stato del Darfur orientale, i blocchi e gli ostacoli amministrativi nel Darfur meridionale hanno reso impossibile per MSF rispondere alle emergenze mediche in queste aree”.

“…L’approccio del governo sudanese verso la presenza umanitaria internazionale nelle aree del conflitto – continua ancora la denuncia – si è rivelato in modo chiaro la scorsa settimana, quando un jet della Forza aerea sudanese ha bombardato deliberatamente un ospedale MSF gestito dai nostri colleghi nello stato del Kordofan meridionale…”.

“Il governo ha molti modi per impedire il nostro accesso alle persone che ne hanno maggiormente bisogno e li utilizza. Dalle riunioni di alto livello cui abbiamo partecipato è emerso chiaramente che l’assistenza umanitaria alle popolazioni maggiormente colpite dal conflitto nello stato del Blue Nile e nelle aree meridionali del Darfur continueranno a essere bloccate e limitate finché le operazioni militari avranno la priorità sull’assistenza umanitaria.”

Il perché dell’atteggiamento del governo sudanese è chiaro. Senza occhi indiscreti si possono violare diritti umani, si possono usare armi proibite, si possono colpire indiscriminatamente i civili. Non solo i giornalisti – che peraltro disertano queste aree, anche perché è difficilissimo ottenere un visto da Khartoum – ma anche gli operatori umanitari sono “occhi indiscreti”.

Infine una precisazione su cosa sono queste guerre, questi tre conflitti dimenticato: sono un confronto tra uno stato, il Sudan, armato, con un esercito preparato, con la possibilità di fare bombardamenti aerei e delle formazioni guerrigliere che oggi non hanno appoggi internazionali, non hanno armi e rappresentano una popolazione civile inerme. Queste tre grandi regioni – Darfur, Montagne Nuba, Blue Nile – avevano combattutto per la secessione del sud, ma loro erano nord. Oggi sono dimenticati da tutti, anche dai vecchi alleati.

1 comment for “Tre guerre invisibili

  1. Alvaro Zonda
    31 gennaio 2015 at 13:31

    Leggere queste tue notizie non è mai piacevole , sopratutto alla luce di ciò che il mondo occidentale potrebbe fare e non fa . La tua voce almeno lascia qualche misera e infima speranza che qualcosa possa cambiare nel prossimo futuro , ma ….

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