Ue-Turchia: la mano invisibile del mercato sui migranti

mano invisibileRaggiunto l’accordo a Bruxelles tra Europa e Turchia sui migranti. Molti leader plaudono all’intesa ma di fatto si tratta dell’ennesima chiusura delle porte dell’Unione. I migranti che sono arrivati sulle isole greche verranno divisi tra chi ha diritto all’asilo e chi no. I primi passeranno, gli altri verranno rispediti indietro, in Turchia. Per farsene carico Ankara riceverà sei miliardi di euro e la riapertura della procedura per l’ingresso della Turchia nell’Unione.

Se questa intesa costituirà un precedente si finirà probabilmente per applicarla anche ai migranti della rotta mediterranea che con l’arrivo del bel tempo tornerà a fare parlare di sè. Quelli che sono arrivati a Lampedusa o sulle coste dell’Italia meridionale verranno esaminati. Se non avranno diritto all’asilo verranno rispediti indietro…in Libia?

Insomma l’intesa di Bruxelles e una porta chiusa in faccia ai migranti. E’ un ulteriore fortificazione di quella piccola meschina Europa incapace di aprirsi ad un fenomeno che costituisce la storia dell’umanità, che ha portato sempre popolazioni dai paesi poveri a quelli ricchi, da quelli dove non c’è lavoro a quelli dove c’è, da paesi in guerra a paesi in pace.

Un fenomeno, peraltro, che non è arginabile. Potremmo schierare i fucilieri sulle coste europee ma i migranti continuaranno ad arrivare e, nonostante tutto, a superare quelle barriere. E’ sempre avvenuto così.

Converrebbe rassegnarsi, aprirsi, far divenire l’immigrazione una opportunità di arricchimento. Chi lo ha fatto in passato è divenuto una grande potenza, per esempio gli Stati Uniti, chi si è chiuso è scomparso. I primi non hanno perso identità e cultura, anzi, le hanno valorizzate e insegnate ad altri popoli.

Certo, le migrazioni vanno gestite, ci vuole una seria politica di accoglienza ma non certo porte chiuse in faccia. Lasciato a se stesso il fenomeno migratorio verrebbe gestito dalla “mano invisibile” del mercato, come avviane per le merci, il denaro, il lavoro, cioè con la legge della domanda e dell’offerta che vale per tutto, nel nostro mondo, ma non per gli uomini.

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