Un arresto eccellente: colpo all’economia della droga in Africa Occidentale

downloadE’ una grossa notizia e, come spesso avviene, è passata su agenzie e siti, anche specializzati, abbastanza in secondo piano. Sto parlando dell’arresto al largo di Capo Verde, di Bubo Na Tchuto, oggi controammiraglio ma ex comandante della Marina della Guinea Bissau.

Bubo Na Tchuto nel suo paese è conosciutissimo: uomo potentissimo ed ex golpista che nel 2011 passò sei mesi in carcere con l’accusa di avere tentato un colpo di stato. Se fosse solo questo si tratterebbe di uno dei tanti personaggi chiacchierati e ingombranti d’Africa. In realtà Bubo Na Tchuto è uno dei principali responsabili della crescita esponenziale del traffico di droga non solo nel suo paese ma in buona parte dell’Africa Occidentale. Pare sia stato arrestato da un commando congiunto capoverdiano e statunitense e pare che, dopo essere stato trattenuto poche ore a Capo Verde, sia già stato trasferito negli Stati Uniti.

Bubo Na Tchuto infatti era ricercato da anni dagli Stati Uniti che lo avevano inserito in una lista che contempla i maggiori trafficanti di droga del mondo. Secondo notizie di intelligence statunitense dietro di lui si celano anni di traffici illeciti, di violenze, di ruberie che, oltre ad avere fatto precipitare la piccola Guinea Bissau in una sorta di collasso economico e politico, hanno influenzato avvenimenti politici, economici e commerciali di tutta la regione.

Bubo Na Tchuto è descritto come un personaggio ricchissimo, potente e capace di organizzare operazioni colossali di contrabbando. Pare che nel 2008 con l’aiuto del comandante dell’aeronautica guineense, Ibraima Papa Camara, fece atterrare a Bissau un intero aereo cargo carico di diverse centinaia di chili di cocaina proveniente dal Venezuela.

Il suo arresto è un segnale forte a tutti i paesi della regione che nell’ultimo decennio hanno convertito le loro economie al traffico illecito di droga proveniente dall’America Latina. Si tratta di paesi poverissimi e instabili, praticamente senza una economia, governati da cricche criminali che si sono aperti a questo traffico che è diventato lucrosissimo.

Un traffico che ha anche molto a che vedere con le vicende di grande attualità nella regione, come la guerra in Mali e le basi degli jihadisti nel deserto del Sahara. Chi controlla queste regioni infatti gestisce anche questo traffico miliardario. La droga infatti deve essere venduta sul mercato europeo e deve raggiungere quindi le coste del Maghreb. A gestire le rotte nel Sahara ci sono appunto gli Jihadisti che oltre al traffico di sigarette e esseri umani controllano anche il traffico di droga. Ecco perchè l’arresto di Bubo Na Tchuto è un segnale forte e un colpo ai finanziamenti di questi gruppi

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