Un paese di uomini disperati

899acdc51f634ce81bde6a7d65171638--330x185Mi lascia sempre perplesso chi, per affrontare un argomento, decide di rafforzare le proprie tesi con esempi sospetti. O meglio, con esempi univoci. Mi sto riferendo ad un post di Beppe Grillo pubblicato sul proprio frequentatissimo blog dal titolo, più che eloquente: “Kabobo d’Italia”. Lo commento adesso, con qualche giorno di ritardo, perchè non mi interessa la polemica, ma il merito della questione.

In questo post gli esempi che vengono portati per affermare che alla fine nessuno sarà responsabile della morte delle tre persone uccise a Milano dal cittadino ghanese sono, oltre ovviamente a Mada Kabobo stesso, un portoghese di origini angolane e un senegalese, entrambi responsabili di aggressioni.

Perchè? – mi chiedo. Perchè tre stranieri, per di più di pelle nera? Non mi si dica che nella cronaca di questa nostra Italia devastata da una crisi economica senza precedenti mancavano altri esempi per dire la stessa cosa, per affrontare il problema sicurezza e ciò che questo tema ha rappresentato nella politica italiana degli ultimi due decenni.

Per bilanciare ne faccio uno io di esempio, che Grillo avrebbe certamente potuto usare con lo stesso effetto dato che era conosciuto, aveva fatto scalpore ed era stato oggetto di notizie e servizi da parte di TG e i GR di emittenti radiofoniche e televisive di tutto il paese, oltre che dei principali giornali cartacei. Mi sto riferendo a quello di un uomo di 64 anni di Vittoria, in provincia di Ragusa, che si è dato fuoco davanti agli agenti che erano venuti per sgomberarlo, assieme alla sua famiglia, dall’appartamento nel quale abitavano messo all’asta per debiti. L’uomo aveva debiti per 10 mila euro con Equitalia e la sua casa era messa all’asta per 26 mila euro. Somme minime ma, evidentemente, irraggiungibili dall’uomo e dalla sua famiglia.

Di fronte a quella tristissima storia ci si poteva fare le stesse domande retoriche che Grillo si è posto alla fine del suo blog.

Mi si risponderà che quell’uomo non ha aggredito nessuno, ha compiuto un atto di autolesionismo. Va bene, ma basterebbe ricordare, per esempio, cosa ha fatto un italianissimo cittadino, esattamente un anno fa, davanti alla scuola Morvillo-Falcone di Brindisi.

E che dire dei femminicidi, che tanto fanno notizia. Quasi tutti compiuti da uomini italiani. E che dire di quell’italiano, pugile dilettante, che l’anno scorso ha ucciso di botte una donna filippina a caso tra quelle che incrociavano la sua strada? Insomma in questa Italia disperata di esempi per non fare del razzismo occulto ce n’erano in abbondanza.

Il problema, appunto, è che viviamo in un paese disperato nel quale la crisi economica colpisce i più deboli. E colpisce senza pietà mentre lascia i più fortunati ad ostentare ricchezza e potere. Un paese disperato nel quale anche i politici che, sulla carta, parlano di giustizia e di vicinanza con i ceti più sfortunati (ai quali chiedono il voto) non riescono ad avere la misura della disperazione e della rabbia che li circonda e si concentrano su astrusi politicismi e su risse interne incomprensibili ai più.

Di questa disperazione ho avuto prova due giorni fa. A me, che mi occupo di Africa e di politica Internazionale, mi è arrivata una lettera firmata della quale riporto alcuni passaggi: “…la mia pensione è di 510 euro…la bolletta del gas che mi arriva ogni mese va da 160 a 200 euro non sono più riuscito a pagarla…già io e i miei figli non arriviamo a fine mese per i viveri, gli ultimi giorni rimaniamo quasi a digiuno e io purtroppo ho bisogno di medicinali, ma non posso comprarli… mi sento il mondo crollare addosso…Adesso ci hanno tagliato il gas che ci serviva solo per cucinare e fare la doccia. La mia ira è al punto che comincio a dare i numeri e se arriverò alla follia farò in modo di fare fuori dei politici e poi me”.

Estremizzo, ma dopo il post di Grillo mi verrebbe da dire che quest’uomo disperato – se per caso dovesse commettere qualche sciocchezza – può almeno consolarsi con il fatto che, secondo il leader del Movimento Cinque Stelle, non verrà catalogato tra le persone che minacciano la sicurezza del nostro paese. Quelle sono tutte nere, o almeno straniere

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