Una canzone (e una foto) contro il terrorismo

Una canzone (e una foto) contro il terrorismo

Giovani manifestanti nello studio TG della TV del Burkina Faso

Giovani manifestanti nello studio TG della TV del Burkina Faso

Le notizie di questi tempi non lasciano dubbi: la questione del terrorismo jihadista nel prossimo futuro sarà una questione sempre più all’ordine del giorno per l’Africa. I governi dei paesi più esposti e coinvolti (Mali, Burkina Faso, Kenya, Nigeria, Niger, Tchad, Camerun…) non sembrano preparati ad affrontare la minaccia.

Non lo sono militarmente (sia nell’attentato al Radison Blue in Mali, sia in quello a Ouagadougou sono dovuti intervenire i militari francesi), e non lo sono nemmeno politicamente. Ma la società civile, i giovani, gli artisti, gli scrittori, i cantanti sembrano molto più avanti.

Alcuni musicisti del Burkina Faso si sono messi insieme e hanno prodotto questo pezzo che adesso nel paese è diventato una specie di inno. Società civile, dunque, sempre più protagonista.

Il nuovo corso burkinabè, dopo la cacciata dell’eterno presidente Blaise Compaorè, è stato anche quello prodotto dalla società civile e dai giovani soprattutto che hanno invaso le piazze. La foto in apertura ne è una testimonianza: un gruppo di giovani che ha occupato gli studi televisivi ha voluto andare nello studio dove tutte le sere il TG celebrava Blaise Compaorè. Ognuno ha voluto portare un simbolo della rivolta.

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