Terrorismo in Africa

Una inquietante espansione del terrorismo

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Era uno dei principali timori e le notizie di questi giorni confermano che le preoccupazioni erano (e sono) fondate. Il riferimento è al fatto che avvenisse un collegamento geografico, politico e strategico tra le formazioni del terrorismo che operano a nord del Sahel e quelle del sud, cioè quelle del territorio dell’Africa Occidentale che si affaccia sul Golfo di Guinea.

Quel collegamento sembra ormai operativo e lo si deduce dal fatto che le formazioni che hanno rivendicato azioni nel Maghreb ora riescono anche a spingersi in realtà dove ci erano arrivate solo sporadicamente.

L’esempio eclatante di questi giorni è l’attentato in Mali, nella capitale Bamakò, al ristorante “La Terrasse”, dove sono rimasti uccisi da un commando, pare, di tre persone cinque maliani e un francese e un belga. Quell’attentato è stato rivendicato da un personaggio che ha sempre operato per la formazione Al Qaeda per il Maghreb Islamico ed ha firmato operazioni al massimo nel deserto nigerino e maliano.

Il personaggio è un certo Mokhtar Belmokhtar che aveva firmato un clamoroso attacco, con una sessantina di morti, molti stranieri nel centro gasifero di Amenas, nel remoto deserto algerino. In quell’attacco erano stati reclutati combattenti dal Niger, dalla Libia e anche dalla Nigeria.
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Se si guarda una carta geografica ci si può rendere conto di cosa significhi un collegamento tra nord e sud, cioè tra Africa del Maghreb e Africa sud Saheliana: c’è una linea che collega il remoto sud della Mauritania, i deserti del Niger e del Mali, l’intersezione di quattro paesi intorno al Lago Tchad (dove opera Boko Haram), cioè Nigeria, Niger, Tchad e Camerun.

Insomma le formazioni terroristiche (pur di diversa matrice) hanno ormai realizzato un collegamento operativo che rende una vasta regione totalmente impraticabile e impercorribile dal punto di vista turistico, economico e commerciale.

Se si pensa che a nord, sulle coste del Mediterraneo, c’è il Maghreb instabile, travagliato e percorso da formazioni di tutti i tipi non si può non concludere che abbondino le ragioni per essere preoccupati.

1 comment for “Una inquietante espansione del terrorismo

  1. vittorio
    10 marzo 2015 at 08:24

    se poi pensiamo che da nord a sud c’è un’altra filiera della guerra che unisce il Mediterraneo all’Atlantico (Libia in conflitto, Niger, Tchad e Camerun contro Boko Haram, Nigeria in conflitto civile interno) ecco che i rischi per il continente africano aumentano a dismisura.

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