Una piccola vittoria

imagesUna buona notizia. Certo, una buona notizia che non risolve il problema ma servirà ad aprire il caso anche in altri paesi e magari ad affrontarlo.

La notizia è che il Canada ha espulso il Console Generale eritreo a Toronto definendolo “persona non grata”. Il motivo è la richiesta da parte della rappresentanza diplomatica agli eritrei della diaspora di contributi economici per finanziare l’esercito eritreo.

Ho già trattato questo tema il 10 maggio scorso in un post dal titolo: “Un regime onnivoro e paranoico”. In sostanza le ambasciate esigono dai cittadini eritrei il due per cento dei loro redditi accampando motivi di difesa della patria, o campagne nazionali a favore degli orfani di guerra o dei mutilati nei conflitti passati.

Non si tratta della richiesta di una offerta volontaria, ma di una sorta di tassa che, se non pagata, può avere serie conseguenze. Per esempio il fatto che le rappresentanze diplomatiche non rinnovano passaporti e documenti ai loro cittadini per tornare a trovare le famiglie rimaste in patria, oppure ripercussioni su parenti e genitori in Eritrea.

Tutto ciò avviene anche in Italia e da questo blog è già stato denunciato. Ora ci auguriamo che anche il governo italiano affronti la questione come ha fatto quello canadese.

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