Uno spietato serial killer che uccide i poveri

downloadNel giorno in cui in Italia si festeggia La Liberazione dal nazifascismo, nel mondo si celebra la giornata mondiale di lotta alla malaria. Un killer spietato, anzi un serial-killer, del quale il mondo non si è ancora liberato. Nell’ultimo decennio si sono fatti enormi progressi, ma questo serial killer è ancora una delle principali cause di morte sul pianeta terra. Nel 2008 moriva un bambino ogni trenta secondi. Oggi, a soli cinque anni di distanza, ne muore uno ogni minuto. Ancora tantissimi ma la diminuzione lascia ben sperare per il futuro. In numeri assoluti la malaria uccide ancora 660 mila persone ogni anno. L’86 per cento sono bambini sotto i cinque anni e l’Africa è il continente più colpito: vi si registra l’81 per cento dei casi totali di malaria e il 91 per cento dei decessi. Un triste primato.

Due riflessioni si impongono. La prima è che le cause della malaria sono conosciute ma una viene quasi sempre taciuta. Certamente responsabile della malattia è un agente patogeno – il plasmodium falciparum – trasportato da una zanzara che vive in ambienti umidi e caldi. Ciò che non images dueviene detto (o meglio, che non viene sottolineato) è che la malaria è una malattia della povertà. L’incidenza è altissima in paesi poveri e inesistente (o quasi) in paesi ricchi. Accadeva la stessa cosa nel secolo scorso con la TBC: colpiva di più i poveri che vivevano in abitazioni malsane, umide, che non potevano, spesso, comprare abiti adatti.

La seconda riflessione è che gli spettacolari risultati ottenuti nell’ultimo decennio nella lotta a questa malattia rischiano di essere vanificati dalla crisi economica che sta facendo mancare molti finanziamenti per i progetti di controllo della malattia. Gli esperti delle Nazioni Unite affermano infatti che ogni anno mancano 3,6 miliardi di dollari per fronteggiare adeguatamente la malattia.

Viene da dire che ancora una volta la minaccia più grande viene da una sorta di “pensiero unico” in ambito economico che sembra ancora primeggiare negli ambienti del sistema globalizzato dell’economia: priorità dei conti, aggiustamenti strutturali, liberismo, azzeramento del debito, imperativo della crescita fine a se stessa.

1 comment for “Uno spietato serial killer che uccide i poveri

  1. Silvia P.
    25 aprile 2013 at 18:45

    http://www.repubblica.it/economia/affari-e-finanza/2013/04/15/news/sanofi_investe_15_milioni_a_garessio_per_il_nuovo_farmaco_anti-malaria-56651144/

    “La capacità produttiva sarà pari alla metà del fabbisogno mondiale e con una disponibilità tale che permetterà di calmierare i prezzi dei principi attivi. Sanofi prevede di produrre a Garessio 35 tonnellate di artemisinina semisintetica nel 2013, per salire poi fino a 50-60 tonnellate l’anno nel 2014 e negli anni successivi. Il principio attivo sarà poi commercializzato in tutto il mondo, venduto a costo di produzione, quindi senza fini di lucro, nel piano di responsabilità sociale del gruppo.”

    Sembra quasi troppo bello per essere vero…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *