Volo Ec 719: destinazione futuro

L’Africa del terzo millennio la si comprende anche dagli aeroporti, dalle strategie delle compagnie aeree, dalle rotte che fanno seguire ai propri velivoli per trasportare passeggeri in Africa. Una volta c’erano le vecchie compagnie aeree europee, Sabena, Klm, Alitalia. Oggi prevalgono le Africane: Ethiopian, Egypt Air, Tunis air, Royal Air Maroc, la Turkish.

Nel mio caso c’è l’Ethiopian: partenza da Milano, scalo a Roma per riempire l’aereo, quindi decollo verso Addis Abeba dove è inevitabile un’altra significativa constatazione: la maggior parte dei voli che scaricano passeggeri in Africa proviene dall’Est, dai paesi arabi del Golfo, dall’India, dal Bangladesh, dalla Cina. Lo si capisce dai voli in cartellone e dagli aerei con le insegne delle compagnie che attendono sulla pista.

Per me, che sono diretto in Mozambico, le constatazioni continuano anche al momento dell’imbarco. La composizione dei passeggeri con la mia stessa destinazione, cioè Maputo, è più che eloquente: pochi africani, pochi europei, qualche arabo e per il resto passeggeri dai tratti somatici che noi europei definiremmo tout court cinesi. In realtà ci sono vietnamiti, coreani, thailandesi.

C’è una ragazza giovanissima, magrettina con un bambino che avrà qualche mese di età alla quale ho sbirciato il passaporto: è cinese, avrà 25 anni, forse anche meno, e mi sono fatto il film, più che verosimile, che stia raggiungendo il marito che lavora in Mozambico in qualche grande azienda statale o privata che costruisce infrastrutture, o ministeri, o stadi. Sono giovani, hanno un figlio, non vogliono stare lontani e sono pronti all’avventura.

C’è anche un giovane Khazako (deduzione tratta, con una certa sorpresa, dal passaporto) che viene beccato al controllo del metal detector con all’interno del bagaglio a mano una affilata forbice da barbiere. Il poliziotto lo guarda stupito, lui è imbarazzato e cerca di spiegarsi, gli servono per tagliarsi i capelli. E’ poco più di un bambino, quasi certamente è la prima volta che prende un aereo, non sapeva delle restrizioni sui bagagli a mano in vigore ormai da anni. Anche lui si è gettato nell’avventura.

Le migrazioni raccontano la storia e non solo, anche l’economia, la politica, le relazioni internazionali. Questo volo è diretto in Mozambico e i passeggeri sono, certamente, una premessa di ciò che il paese è: il preludio del futuro. A noi spetta di osservarlo, di decifrarlo. Il volo Ec 719 destinazione Maputo ci racconta l’Africa del futuro.

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