All’alba del terzo millennio

Questo post è il seguito di quello di ieri. Guerra, materie prime , miseria e fame, bambini soldato sono legate, sono una la conseguenza delle altre e viceversa. La causa originaria non risiede in Congo (o in Sudan, o in Sierra Leone, o in Liberia…).

Se uno storico dovrà scrivere, tra qualche secolo, la storia dei nostri tempi sarà costretto a scrivere più o meno così: “La schiavitù fu abolita alla fine dell’ottocento, ma questa pratica odiosa continuò, in forma solo più attenuata, ancora per molti secoli…”. Provate a visitare le regioni orientali del Congo e capirete.

Vedrete uomini piegati nelle anse dei fiumi, con l’acqua fino alle cosce, che setacciano il fango dall’alba al tramonto. Cercano l’oro…e lo trovano. Vedrete altri uomini raspare a mani nude la terra dove un tempo c’era la foresta. Cercano il coltan, la cassiterite…e le trovano. Vedrete altri uomini ancora, curvi sotto pesanti sacchi caricati sulle spalle che trasportano preziosa terra ricca di minerali fino alla città più vicina. Direte che questi uomini faticano, ma sono ricchi. No! L’oro, il coltan, la cassiterite, i diamanti qui non valgono niente, non si mangiano. Tutta questa fatica vale un po’ di riso e di fagioli, appena il necessario per presentarsi di nuovo, il giorno dopo, nelle anse dei fiumi o nelle foreste a grattare terra. Che cosa è tutto questo? All’alba del terzo millennio…

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