Bambini sprecati sull’altare della guerra

sudan_ Darfurian Fighters

L’Unicef ha denunciato che uomini armati hanno rapito 89 ragazzini nel campo profughi di Malaki in Sud Sudan, dove solo nel 2014 sono stati impiegati negli scontri nel Paese 12.000 bambini-soldato. Secondo quanto riporta la Bbc i rapitori sono entrati in ogni tenda dell’accampamento e hanno portato via tutti i bambini sopra i 12 anni.

Nel Paese, il più giovane del continente africano, ultimo nato nel luglio del 2011, e’ in corso una guerra civile da quando nel 2013 il presidente Salva Kir licenzio’ il suo vice, Riek Machar, accusato di aver progettato un golpe.

Un anno fa, proprio a febbraio, quindi ad un mese dallo scoppio della guerra venivo inviato in Sud Sudan per seguire questo conflitto che praticamente infrangeva le speranze nate, appunto, nel 2011 per la quali in molti, in Sud Sudan e in tutta l’Africa, avevano esultato.

L’indipendenza del Sud Sudan, di fatto, risultava come una vittoria della decennale guerra civile del sud contro il potere di matrice araba e islamica del nord. Già allora i due leader non avevano esitato a mobilitare le proprie tribù, i Dinka di Salva Kiir, e i Nuer di Riek Machar. E non avevano esitato anche ad inquadrare tra le propie forze ragazzini prelevati dai villaggi che venivano mandati in guerra spesso senza armi ed equipaggiamenti adeguati.

L’uso di bambini soldato in questa guerra, denunciato dall’Unicef, è una pratica purtroppo in uso fin dall’inizio del conflitto e in uso anche prima, nella guerra tra nord e Sud. Ero stato in Sud Sudan nel duemila, quando ancora la guerra era in corso, e già allora avevo visto inquadrati diversi ragazzini tra le fila dei guerriglieri dell’SPLA.

Pensare alle energie impiegate da questo paese per fare la guerra fa venire la tristezza. Quanti di quei ragazzini avrebbero potuto andare a scuola e magari brillare in tutt’altri campi piuttosto che la guerra. Eppure anni di conflitto non hanno insegnato niente agli attuali leader che continuano, imperterriti, a gettare nella fornace della guerra (che non vinceranno mai) le energie migliori del loro paese. Un vero peccato.

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