Da dove viene la corruzione in Africa

Da dove viene la corruzione in Africa

La corruzione è uno dei mali più gravi dell’Africa. Secondo un rapporto di Trasparency International è addirittura in aumento e il paese che detiene il primato è il Sudafrica. Per la verità si tratta di un primato assegnato sulla base di un sondaggio e una indagine condotta in 28 paesi del continente nei quali si è chiesto ad un campione significativo di cittadini quanto considerano corrotto il loro paese. Il Sudafrica, come detto, guida la classifica ed è seguito, tra le nazioni più colpite, da Ghana, Nigeria, Repubblica Democratica del Congo.

Secondo il rapporto in tutto sono 75 milioni le persone che si stima abbiano pagato una tangente nel 2014 e il 58% degli intervistati ritiene ritiene che il fenomeno sia addirittura peggiorato rispetto all’anno precedente. Secondo il rapporto gli effetti della corruzione si sono sentiti anche nella recente crisi per l’epidemia di ebola in Liberia e Sierra Leone dove ha contribuito a rallentare la risposta governativa all’emergenza sanitaria. Secondo le conclusioni del rapporto la corruzione crea e aumenta povertà ed esclusione.

E’ tutto vero. La corruzione in Africa è un cancro, ma per estirparla bisogna sapere da dove arriva, chi la alimenta, chi se ne serve. E’ vero: soldati, poliziotti, funzionari, medici, infermieri in molti paesi sono corrotti, non fanno niente se non dietro il pagamento di una tangente da parte dei cittadini che avrebbero invece diritto a sanità, istruzione, giustizia, etc.

Ma bisogna sapere che in molti paesi insegnanti, poliziotti, soldati, medici non vengono pagati (o vengono pagati una miseria), molte volte il governo deve loro gli stipendi di mesi e mesi passati. Il messaggio tacito che il presidente e la classe politica gli trasferiscono è: “hai una divisa, hai un piccolo potere. Te l’ho dato io, sono io che ti consento di esercitare. Non ti pago perché puoi farti pagare dai cittadini, puoi far valere quel piccolo potere che io ti elargisco”.

La corruzione poi è anche il fatto che i regimi in Africa si reggono spesso anche sull’avidità di una classe politica inamovibile e onnivora, una classe politica fatta di rampolli di ministri, di cognate, cugini, sorelle, fratelli di generali che si fanno sempre più esigenti e che se non vengono soddisfatti possono potenzialmente diventare una minaccia per il presidente e tutto il suo entourage. E quindi si paga, e quindi ci vuole denaro all’infinito. Ci vuole anche il poco denaro dei cittadini e si costruisce uno stato al contrario. Non è lo stato che garantisce servizi e benessere al suo popolo, ma il popolo che si fa derubare per mantenere una classe di nullafacenti.

Bisognerebbe trovare il modo di condizionare gli aiuti allo sviluppo dei paesi europei e occidentali e i fondi della cooperazione al fatto che i regimi aumentino di anno in anno l’accesso a sanità, istruzione, servizi, giustizia dei propri cittadini. Non è migliorata la mortalità infantile? Non è aumentata la scolarizzazione? Mi spiace, quest’anno niente aiuti allo sviluppo.

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