Date un voto a quest’uomo

68th General Assembly, General Debate

Date un voto a Yahya Jammeh, dittatore del piccolo stato di Gambia, una enclave incastrata all’interno del Senegal e un territorio che si stende lungo il corso del fiume omonimo. Dategli un voto, ma leggete tutto l’articolo…

Non c’è dubbio che Yahya Jammeh è un dittatore: è al potere dal 1994, ci è giunto, naturalmente, con un colpo di stato quando aveva appena 29 anni. Governa in modo autoritario e non vuol sentire parlare di opposizioni: migliaia di giornalisti, attivisti per i diritti umani, politici critici e addirittura religiosi sono passati per le sue galere e alcuni vi sono scomparsi. Nel 2009 Amnesty denunciò il sequestro di più di mille persone accusate di essere stregoni o streghe che avevano causato la morte di una sua amata zia. Nel 2007 Jammeh varò il Programma Presidenziale di Trattamento Alternativo per la cura dell’Aids, in sostanza una serie di istruzioni per curare l’Hiv con cure tradizionali somministrate da stregoni locali. Nel suo paese è in vigore una legislazione contro gli omosessuali che prevede la pena di morte che è stata comminata più volte.

Però c’è anche l’altra faccia della medaglia. Negli ultimi venti anni il Gambia ha registrato un aumento medio annuale del Pil di cinque punti percentuali. Il dittatore ha innegabilmente fatto grandi investimenti nei settori della sanità e dell’istruzione (che nella costituzione – scritta ovviamente da Jammeh – sono definiti diritti umani): la vita media è passata da 53 a 59 anni, il tasso di morte neonatale si è dimezzato, l’indice di alfabetizzazione è passato dal 37% al 60%, il numero di scuole è quintuplicato. Nel paese ci sono tre università e venti anni fa non ce n’erano proprio, l’accesso alle scuole elementari è gratuito. E tutto questo va considerato alla luce del fatto che la popolazione è praticamente raddoppiata in venti anni. Oggi su un territorio di poco più di diecimila Km2 ci sono poco meno di due milioni di abitanti.

Ecco. Ora date un voto a Yahya Jammeh…Volete sapere qual’è il mio di voto? Personalmente penso crescita economica, vita media, accesso alla sanità e all’istruzione crescono dappertutto e, spesso, al di là di ciò che fanno i governi e i presidenti o almeno non in misura proporzionale a ciò che fa chi governa. Yahya Jammeh ha da governare un paese piccolo e, non sembrerebbe, ricco di risorse, distribuire la ricchezza è abbastanza facile, ma non scontato. Dunque Jammah ha qualche merito che confrontato però con i demeriti (gravi violazioni dei diritti umani) non gli fa prendere la sufficienza.

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