In Ghana si può…

imagesOgni tanto l’Africa supera l’Europa. Ecco la notizia che dovrebbe rimbalzare sugli scranni dei nostri parlamentari e che non necessita di commenti: in Ghana il taglio del 10% degli stipendi del presidente, dei ministri e dei funzionari del governo finanzierà la costruzione di centinaia di centri per l’assistenza sanitaria alle mamme e alle partorienti.

Le risorse risparmiate grazie al taglio degli stipendi finanzieranno la costruzione di 1600 centri sanitari di livello distrettuale. Una parte significativa dei fondi sarà destinata ai servizi per la maternità.

Negli ultimi anni il Ghana ha compiuto significativi progressi sul piano dell’assistenza sanitaria, in particolare grazie all’introduzione di un nuovo sistema assicurativo. La riforma, in vigore dal 2003, mira a garantire a tutti il diritto a essere curati indipendentemente dalle disponibilità economiche. Il Ghana è uno dei paesi africani dove il Prodotto interno lordo cresce più rapidamente e, stando a queste notizie, anche uno dei paesi nei quali si sta facendo un tentativo serio di distribuzione equa della ricchezza. Una dimostrazione che la crescita economica potrebbe realmente essere una opportunità.

Dallo scorso anno il Ghana è guidato da John Mahama, un esponente del National Democratic Congress. Il capo dello Stato ha ereditato una riforma sanitaria entrata in vigore durante l’amministrazione di John Kufuor (2001-2009), dirigente di un partito rivale, il New Patriotic Party.

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