Le Olimpiadi di Victor Hugo, Albert Einstein, Steve Jobs

Alle Olimpiadi la percentuale di medaglie conquistate da atleti neri è molto più alta di quanto sia la presenza, nei vari campi della scienza, di medici, filosofi, ingegneri, architetti, scrittori di pelle nera. Se ci fermassimo a questo dato dovremmo concludere che gli umani con una maggiore pigmentazione della cute hanno un dna, e dunque un organismo, predisposto all’uso intensivo della massa muscolare.

Non ci credo! Sono convinto che la minore presenza di neri nei campi della scienza sia il prodotto della storia, che ha fatto il suo corso nel passato e che continua a lasciare il segno nell’attualità. Quanti potenziali poeti, scrittori, biologi, medici non hanno mai potuto dare il loro contributo allo sviluppo dell’umanità perché con lo schiavismo, il lavoro nelle piantagioni e poi il colonialismo, venivano riconosciuti come più adatti a lavori di fatica, in sostanza gli veniva riconosciuto un organismo predisposto all’uso intensivo della massa muscolare.

Certo, ma questo è il passato! Sicuri? Domanda: quanti potenziali Victor Hugo, Albert Einstein, Steve Jobs non verranno mai riconosciuti perché sono nati in una baraccopoli di Nairobi, dove non c’è acqua potabile, luce elettrica e fogne? Oppure perché sono nati in Somalia dove c’è la guerra da venti anni e le uniche scuole sono quelle coraniche? Oppure perché sono nati nelle province orientali del Congo, o in Sudan, o in Nigeria dove è molto più “economico” mettersi al servizio di qualche signore della guerra piuttosto che ascoltare un maestro… Ecco dove si annida il razzismo oggi. All’alba del terzo millennio non è vero che siamo tutti schierati ai blocchi di partenza con le stesse opportunità. Per qualcuno la pista è più lunga. Molto più lunga!

Di chi la responsabilità di questa situazione? Si potrebbe snocciolare il solito rosario: delle multinazionali, dei paesi ricchi, dell’imperialismo economico, di un sistema basato sul profitto… Si, certo. Ma non mi piacciono le soluzioni semplici. La situazione è molto più complessa e ne sono responsabili – non solo sul piano morale – anche degli insospettabili protagonisti dei nostri tempi, non molto lontani da noi. Per il seguito, appuntamento ai prossimi post.

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