Magic Mandela

Da quando Nelson Mandela è stato ricoverato in un ospedale di Pretoria per cure mediche, in Sudafrica e in tutto il mondo c’è grande preoccupazione per la sua vita. Comprensibile. Il primo presidente nero del Sudafrica ha 94 anni e diversi problemi sanitari che da anni lo assillano. Più facilmente prima che poi lascerà i suoi eredi politici a fare i conti con la sua figura che è stata indubbiamente totalizzante, nonostante i suoi personali tentativi di non diventare un personaggio eterno, onnipresente, ingombrante.

Di fatto è tutto il Sudafrica che sembra preoccupato di dover fare i conti con il dopo-Mandela. Il fatto è che i suoi eredi politici sono stati – e sono – del tutto inadeguati a rappresentare gli ideali e i principi che hanno mosso la sua attività politica.

Anzi, per i politici Sudafricani Mandela è diventato una sorta di marchio con il quale si potevano chiedere voti in nome degli ideali che lo avevano mosso nella sua lunga e burrascosa vita politica e personale. Quando lui non ci sarà più rimarranno solo loro a contenderselo e a strattonarlo da una parte all’altra rivendicando (loro) il ruolo di autentici eredi.

Faccio una previsione pessimistica che spero verrà smentita. Già adesso Mandela è una sorta di logo di una multinazionale. Da anni la fondazione che porta il nome del padre della nazione arcobaleno si finanzia grazie ad una impresa di abbigliamento che si chiama 46664, cioè il numero di matricola di Mandela nel carcere di Robben Island: le polo con l’immagine del presidente costano dalle 25 alle 80 euro. Ci sono poi anche i CD, ne sono stati lanciati due che celebrano l’eroe della lotta antiapartheid. Magliette, CD, libri, pubblicazioni, tutto per ora viene impiegato per opere come ospedali, scuole e iniziative sociali.

Quando Mandela sarà un solo una immagine potrebbe essere molto facile trasformare queste attività in forme di finanziamento di questa o quella attività politica che, ovviamente, si richiamerà al leader scomparso. Per quello che si sa la fondazione ha regole rigidissime e Mandela aveva voluto proprio preservarla da questi rischi. Speriamo…

Purtroppo gli esempi forniti in questi anni dagli eredi politici di Madiba autorizzano a pensar male: il Sudafrica, dopo venti anni, è il paese delle ingiustizie, dell’Aids dilagante, della corruzione diffusa anche ai massimi livelli istituzionali. Mandela poteva essere il presidente eterno del Sudafrica e ha invece lasciato il potere dopo un solo mandato. Poteva piazzare la numerosa schiera di parenti nei posti chiave del potere e non lo ha fatto.

1 comment for “Magic Mandela

  1. luciana
    11 dicembre 2012 at 15:47

    esattamente come i nostri politici…
    anch’io, michele, sono molto addolorata; mi pareva dovesse essere eterno

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