Sciiti e Sunniti: un conflitto esportato in Africa

Sciiti e Sunniti: un conflitto esportato in Africa

Nigeria nordIn Nigeria c’è stato un massacro di musulmani di confessione sciita. La notizia è di un mese fa, ma finora non se ne avevano dettagli e non se conoscevano le vere dimensioni. Oggi si sa qualcosa di più: a perpetare il massacro è stato l’esercito che avrebbe ucciso indiscriminatamente e in un solo giorno un migliaio di fedeli sciiti nella cittadina di Zaria, nello stato del nord di Kaduna.

Quando la notizia era stata diffusa, senza troppa enfasi, circa un mese fa si era parlato di uno scontro con i militari e di una reazione di questi. Qualcuno aveva fatto grandi cifre di morti, ma poi la cosa si era ridimensionata anche dal punto di vista religioso. Nel silenzio dell’opinione pubblica la notizia era infine caduta nel dimenticatoio, archiviata in quel mare di violenze, contraddizioni, contrasti che la Nigeria produce ogni giorno.

Oggi però, alla luce dello scontro tra sunniti sauditi e sciiti iraniani, quel massacro assume maggiore importanza sia per il numero di morti, ovviamente, ma anche per le implicazioni internazionali e religiose. Intanto pare che l’esercito nigeriano sia entrato in città con a capo il comandante in capo delle forze armate nigeriane, il generale Tukur Baratai. Dunque non si tratta di qualcosa che è accaduto e non era previsto, ma probabilmente i soldati sono stati portati a Zaria con una missione precisa, probabilmente.

La versione degli sciiti è che la gente era radunata per una funzione religiosa e l’arrivo dei soldati è coinciso con l’inizio del massacro. La versione dell’esercito è invece che il convoglio militare è stato accolto con ostilità e si è resa necessaria la reazione dei soldati.

Al di là delle versioni però ci sono i fatti. Zaria è la roccaforte degli sciiti iraniani ed è anche la sede del Movimento Islamico della Nigeria, nato agli inizi degli anni ottanta ispirandosi alla rivoluzione iraniana degli Ayatollah e da questa probabilmente finanziato.
Il massacro è avvenuto nel nord della Nigeria dove la popolazione è a stragrande maggioranza musulmana, mentre il sud è abitato essenzialmente da cristiani.

Il 58 per cento della popolazione nigeriana è cristiana, il 41 per cento è musulmana ma solo una minoranza appartiene alla corrente sciita. Il movimento sciita nigeriano si è formato circa 40 anni fa grazie a Zakzaky e ha, appunto, forti legami con l’Iran, il più importante paese musulmano sciita: il suo obiettivo, secondo alcuni religiosi e politici sunniti, è la costituzione di uno stato islamico sciita in Nigeria attraverso una rivoluzione simile a quella del 1979 in Iran. I membri della comunità sciita si scontrano spesso con la polizia e con l’esercito nigeriano, principalmente a causa di manifestazioni religiose non autorizzate.

Il fatto che però oggi lo scontro tra Arabia Saudita e Iran sia così infuocato rischia di aprire un nuovo conflitto in Nigeria. E il paese non ne aveva certo bisogno.

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