Somalia: il terrorismo dei miliziani al Shabaab e di al Qaeda

Somalia al shabaab eddaiDi solito attacchi e attentati terroristici che avvengono in Somalia non riescono a conquistarsi l’interesse dei grandi media. Eppure anche quello è terrorismo che, tra l’altro, colpisce un territorio e un paese fragile che, seppure Mogadiscio abbia finalmente ottenuto una sorta di riconoscimento internazionale, non riesce a lasciarsi alle spalle venti anni di guerra civile.

L’ultimo attacco a Mogadiscio ha fatto almeno 26 morti e più di 50 feriti. Secondo fonti mediche e della sicurezza tra le vittime ci sono almeno 15 uomini delle forze di sicurezza e sei donne. L’attacco, rivendicato immediatamente dagli Al Shabaab, è stato sferrato da un attentatore suicida al volante di un’autobomba che si è fatto esplodere vicino all’Hotel Syl, significativamente vicinissimo al palazzo presidenziale.

Nell’albergo era in corso una riunione a cui partecipavano funzionari governativi ed esponenti della società civile e il vice ministro della Difesa, Mohamed Ali Haga assieme ad altri due ministri e ad alcuni parlamentari e funzionari governativi. Un attacco molto audace, quindi, perché è stato sferrato nella parte più vigilata e protetta della città. L’hotel colpito ospita spesso personalità locali e personaggi in visita o che si apprestano ad avere incontri ad alto livello istituzionale.

I miliziani al Shabaab che lo hanno rivendicato sono praticamente una emanazione di Al Qaeda, cartello rivale dello Stato Islamico che invece ha influenza su un altra formazione del terrorismo nel continente africano, cioè Boko Haram del quale lo Stato Islamico di Abu Bakr al Baghdadi ha addirittura recentemente nominato il leader.

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