Sudan: una guerra (anche) per l’acqua

La situazione tra Nord e Sud Sudan rimane critica. I negoziati di Addis Abeba proseguono tra molte incertezze, come se le delegazioni dei due paesi vi partecipassero più per le pressioni internazionali che non per una reale volontà di trovare una intesa per le annose questioni aperte: petrolio, confini, ruolo regionale e gestione dell’acqua dl Nilo. In questo contesto le agenzie hanno rimbalzato una notizia: È arrivato a Juba il noto predicatore egiziano Amr Khaled. Obiettivo del viaggio: incontrare le comunità islamiche dei paesi del bacino del Nilo e contrastare l’idea che Il Cairo stia esercitando pressioni indebite per la spartizione delle acque del fiume africano. La notizia la dice lunga: l’Egitto e il Sudan, secondo vecchi accordi ancora vigenti, hanno diritto ad utilizzare quasi il 90 per cento delle acque del grande fiume. A Juba, capitale della neonata nazione del Sud Sudan, ovviamente, non può andar bene.

Nella sezione Radio Reportage di questo blog ho pubblicato un vecchio racconto di un viaggio in Sud Sudan. I problemi di allora sono gli stessi di oggi… Buon ascolto!

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