Una maledettissima fortuna

Un copione atteso, scontato, che naturalmente si è puntualmente verificato. Perché parlarne, allora? Il motivo è che ciò che si è verificato è esattamente quello che Michele Russo, il vescovo di Doba, in Ciad, ha detto in una omelia per la quale è stato espulso dal paese. Il vescovo ha sostanzialmente detto che il petrolio che avrebbe dovuto far migliorare il livello di vita della popolazione ha invece prodotto corruzione ed ha addirittura gettato nella miseria intere comunità privandole della loro terra e di quell’agricoltura di sussistenza che in molte regioni d’Africa assicura la vita.

Lo sfruttamento del petrolio a Doba è cominciato nel 2003. I primi proventi sono arrivati nel 2004. Proprio da quella data le condizioni di vita degli abitanti, agricoltori e allevatori, hanno cominciato a peggiorare. Secondo i dati di un rapporto Africa-Europa-Giustizia, pubblicato dall’agenzia Misna, nel periodo 2004-2007 tra tasse e dividendi a N’Djamena dovrebbero essere arrivati oltre due miliardi di dollari, mentre al consorzio guidato dalla multinazionale statunitense Exxon nello stesso lasso di tempo sono andati quasi sei miliardi di dollari.

Con i proventi del petrolio il governo del Ciad ha avviato la costruzione di alcune opere infrastrutturali che però sono rimaste incompiute. In compenso la maggior parte dei villaggi nella zona di Doba, che in precedenza potevano contare su buone produzioni agricole e sui guadagni provenienti dall’allevamento, oggi hanno dovuto abbandonare quelle attività perché lo sfruttamento del petrolio ha causato la confisca di terreni e molte falde acquifere sono state inquinate.

Secondo il rapporto il consorzio guidato da Exxon ha acquistato il 60 per cento dei terreni coltivabili per le proprie installazioni che hanno invaso i territori di 25 villaggi. La popolazione giovane, che aveva ricevuto promesse di assunzione nel settore petrolifero, è quasi tutta immigrata. Restano i vecchi… in miseria che devono contare sulle rimesse dei figli all’estero.

Lo stesso identico copione è già andato in scena in Gabon, in Congo-Brazzavile, in Sudan, in Nigeria…

 

1 comment for “Una maledettissima fortuna

  1. 20 ottobre 2012 at 03:22

    Caro Masto,
    mi sono permesso di fare un link dal mio blog “portodipescara” a questo.
    Spero che lo visitino in molti. Mi dica, nel caso, se non le fa piacere.
    Grazie,

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