Zambia: stabilità in crisi dopo le elezioni

Edgar Lungu

Sono arrivati i risultati delle elezioni in Zambia, una consultazione che rischia di avere un seguito perchè il capo di stato uscente, Edgar Lungu, è stato rieletto presidente secondo i risultati della commissione elettorale dopo giorni di attesa e dopo che la campagna elettorale era stata segnata da violenti scontri di piazza.

L’opposizione ha già contestato il risultato denunciando brogli e facendo rialzare la tensione in tutto il Paese. Secondo i dati definitivi Lungu, del partito al potere, il Fronte Patriottico, ha ottenuto 1.860.877 voti, cioè poco più del 50% dei suffragi. Il rivale più forte, Hakainde Hichilema, del partito d’opposizione Partito Unito per lo Sviluppo Nazionale, ha ottenuto 1.760.347 voti.

La differenza tra i due è molto bassa e per questo motivo i sostenitori dello sconfitto hanno fatto sapere che hanno intenzione di fare ricorso alla Corte costituzionale, presentando prove di brogli.

Lo Zambia è stato notoriamente uno dei paesi più stabili, politicamente, dell’intero continente. Quest’ultima campagna elettorale, però, ha trasformato il paese in una sorta di arena. Si è trattato infatti della campagna elettorale più violenta della storia del paese.

Il presidente uscente – ora rieletto – è stato infatti uno dei protagonisti, quasi il fautore, di questa trasformazione. Per contrastare le accuse dei suoi oppositori che, ovviamente, utilizzavano l’argomento della crisi economica, ha imposto un livello di polemica molto alto.

Lungu era diventato presidente nel gennaio 2015 dopo la morte del capo di stato Michael Sata e ha dovuto fare fronte ad una situazione inedita per il paese che è il più importante esportatore di rame del mondo. Il prezzo del rame è sensibilmente diminuito sui mercati internazionali determinando minori entrate che sommate alla crisi economica hanno messo il paese in grande difficoltà.

« »

© 2020 Buongiorno Africa. Theme by Anders Norén.